Stampa E-mail

(Adnkronos) - "Spettera' alla Commissione mista tra il Comune e la Regione entrare nel merito delle competenze per una piu' incisiva autonomia amministrativa di Roma". Francesco Saponaro
presidente Commissione Pmi, Commercio e Artigianato alla Regione Lazio, all'indomani del via libera al decreto legislativo di Roma Capitale, spiega cosi' in una nota che la Commissione "dovra' essere
operativa tempestivamente e dovra' fare chiarezza estrema sulle funzioni".

"Roma Capitale e' realta' - prosegue - L'approvazione del decreto giunge al termine di un percorso di rinnovamento istituzionale storico". "Con il decreto - sottolinea - e' stato istituito presso la presidenza del consiglio dei Ministri un tavolo tra Stato, Regione Lazio, Provincia di Roma e Roma capitale con funzioni di coordinamento per il trasferimento delle funzioni. La Regione, come ha dichiarato la presidente Polverini, non puo' cedere poteri ma solo mettere in campo un processo di semplificazione, trasferendo funzioni. Che comunque, nel caso di un'insufficiente azione del Campidoglio, sarebbero esercitate dalla Regione. Per il momento il decreto attribuisce alla Capitale solo alcune competenze statali".

"Il protocollo - evidenzia Saponaro - che lo scorso 20 ottobre la Regione ha siglato con Comune e Provincia e che prevede l'impegno da parte della Regione a devolvere una serie di funzioni e', di fatto, generico. Spettera' alla Commissione mista tra il Comune e la Regione entrare nel merito delle competenze per una piu' incisiva autonomia amministrativa di Roma".

"La Commissione - continua Saponaro - dovra' essere operativa tempestivamente e dovra' fare chiarezza estrema sulle funzioni che saranno trasferite alla Capitale individuando quali possano essere quelle che, effettivamente, Roma potra' espletare meglio della Regione. Dobbiamo assolutamente evitare cloni istituzionali con conseguente dispersione di energie, risorse e inasprimento burocratico.

"Per essere chiari, esempio calzante, l'iter legislativo della riforma della legge 33 sul commercio - prosegue - Il lavoro della Commissione che presiedo, svolto in piena sintonia con l'assessorato competente, dovra' essere completato dalla Regione Lazio per il bene delle imprese laziali, quindi anche di quelle romane, e per lo sviluppo economico che ci prefiggiamo".

"E' meglio dimostrare chiarezza, nel rispetto del diritto e a tutela delle leggi, sin dall'inizio per non incorrere dopo in inutili incomprensioni e polemiche. Do atto alla presidente Polverini - conclude - di aver sottolineato, con l'estrema sincerita' e la lucidita' che le sono proprie, che il percorso e' ancora tutto da stabilire e da individuare".